:: PHILIP DICK

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:: IMMAGINARIO

...è tutto quello che forma le nostre idee, il nostro modo di leggere il mondo, di rapportarci ad esso e agli altri. L'immaginario in cui siamo immersi è formato da tante cose: cinema, libri, tv, fumetti, pubblicità, sport e naturalmente ciò che
accade nel mondo. E ancora, lo sviluppo tecnologico, i computer, Internet e tutto ciò che ci fa comunicare con il mondo.

La nostra cultura è fatta di “immagini” che provengono da tutto ciò e che diventano importanti anche senza accorgercene: sono “fantasmi semiotici” in cui si racchiude il significato di quello che è la nostra società, una società che si sostiene anche con l’immateriale delle idee e dei concetti.

IMMAGINA UNA BIBLIOTECA

Sto leggendo: Per ora nulla,
Ultimi libri letti: Boh, chi si ricorda...

Autori e libri preferiti: Philip Dick (UBIK, MA GLI ANDROIDI SOGNANO PECORE ELETTRICHE, LE TRE STIMMATE DI PALMER ELDRITCH, UN'OSCURO SCRUTARE, I SIMULACRI, L'UOMO NELL'ALTO CASTELLO, SCORRETE LACRIME DISSE IL POLIZIOTTO, LABIRINTO DI MORTE, L'ANDROIDE ABRAMO LINCOLN, NOI MARZIANI, CRONACHE DEL DOPOBOMBA, LA TRILOGIA DI VALIS), J.R.R. Tolkien (IL SIGNORE DEGLI ANELLI), William Gibson (NEUROMANTE, AMERICAN ACROPOLIS, LA NOTTE CHE BRUCIAMMO CHROME), J.G. Ballard (CRASH, IL MONDO SOMMERSO, LA MOSTRA DELLE ATROCITA', IL CONDOMINIO, L'IMPERO DEL SOLE), Bruce Sterling (LA MATRICE SPEZZATA, CAOS USA, LO SPIRITO DEI TEMPI, FUOCO SACRO), Haruki Murakami (DANCE DANCE DANCE), Luhter Blisset/Wu Ming (Q, HAVANA GLAM, 54, ASCE DI GUERRA, MANITUANA), Don DeLillo (UNDERWORLD, MAO II, AMERICANA, COSMOPOLIS), David Foster Wallace (INFINITE JEST), Jack Kerouac (SULLA STRADA), Joe R. Lansdale (RUMBLE TUMBLE, MANEGGIARE CON CURA, IN FONDO ALLA PALUDE, ECHI PERDUTI, LA SOTTILE LINEA SCURA), Chuck Palahniuk (SURVIVOR, SOFFOCARE), Kurt Vonnegut (MATTATOIO N. 5, LA COLAZIONE DEI CAMPIONI, LE SIRENE DI TITANO), Edward Bunker (COME UNA BESTIA FEROCE, CANE MANGIA CANE, LITTLE BOY BLUE, EDUCAZIONE DI UNA CANAGLIA), Matt Ruff (ACQUA, LUCE E GAS), Valerio Evangelisti (Eymerich vari, METALLO URLANTE, ANTRACITE), Niccolò Ammaniti (TI PRENDO E TI PORTO VIA), Girolamo De Michele (TRE UOMINI PARADOSSALI, SCIROCCO), Philip Roth (PASTORALE AMERICANA, IL COMPLOTTO CONTRO L'AMERICA), Giuseppe Genna (DIES IRAE, NEL NOME DI ISHMAEL), Robert A. Heinlein (UNIVERSO, STRANIERO IN TERRA STRANIERA) e poi Italo Calvino (SE UNA NOTTE DI INVERNO UN VIAGGIATORE, LE CITTA' INVISIBILI, LE COSMICOMICHE), John Fante (CHIEDI ALLA POLVERE, LA CONFRATERNITA DELL'UVA), Walter Tevis (LA REGINA DEGLI SCACCHI), “Il maestro e Margherita” di Bulgakov, i racconti di E.A. Poe, Isaac Asimov, Johnatan Coe, Nick Hornby, Carlo Lucarelli, Umberto Eco, Daniel Pennac, Stefano Benni, Neil Gaiman, Charles Bukowski e ancora...

IMMAGINA UN CINEMA

Film preferiti: In ordine sparso, tutto Kubrick (su tutti ARANCIA MECCANICA, 2001 ODISSEA NELLO SPAZIO e FULL METAL JACKET), BLADE RUNNER, tutto Tarantino (PULP FICTION e KILL BILL vol.1 in particolare, ma anche LE IENE), MATRIX, 1997 FUGA DA NEW YORK, THE BLUES BROTHERS, i film di David Cronenberg (EXISTENZ, LA MOSCA, VIDEODROME, IL PASTO NUDO, CRASH), STAR WARS, ALIEN e ALIENS, APOCALIPSE NOW, LA 25a ORA (e altri film di Spike Lee), IL SIGNORE DEGLI ANELLI, METROPOLIS, TRUMAN SHOW, FIGHT CLUB, NATURAL BORN KILLERS, i film di Park Chan Wook (OLD BOY, LADY VENDETTA, MR. VENDETTA), i film di Woody Allen (MANHATTAN, IO E ANNIE, MATCH POINT, IL DITTATORE DELLO STATO LIBERO DI BANANAS, PROVACI ANCORA SAM) i film di Jim Jarmusch (GHOST DOG, DEAD MAN, DAUNBAILO'), L'ESERCITO DELLE 12 SCIMMIE, BRAZIL, ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND, MULHOLLAND DRIVE, SIN CITY, V PER VENDETTA, e poi una spruzzata di Hitchcock, di Scorsese, dei fratelli Coen (IL GRANDE LEBOWSKI, BARTON FINK, FARGO)

IN TV E DA ALTRE PARTI

I SIMPSON, X-FILES, FUTURAMA, la Roma, il ciclismo, la mia città (Roma), i fumetti DISNEY (Carl Barks e Don Rosa), la fantascienza, Neon Genesis Evangelion, Report, Gli album di Marco Paolini, i programmi di Radio Due, i fumetti di Frank Miller (Sin City), di Jean Giraud, alias Moebius, di Enki Bilal, Sandman (di Neil Gaiman)


[venerdì, 30 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- Dettagli tecnici e altro

Qui ily.

Dato che mi è stata data la possibilità di scrivere su questo blog, intanto ringrazio tutti quelli che hanno apprezzato il mio lavoro. Ringrazio anche Ste' (PhilipDick) ad avermelo chiesto, che sa benissimo che a me piace tanto fare grafica sia per lavoro che per divertimento!

Da dove esce fuori questa Immaginaria?? Intanto la tematica della "galleria d'arte" mi è stata ispirata dai tanti lettori di cui ho spiato un po' i blogs e ho notato in molti lo stesso stile elengate ed acculturato, proprio come tanti critici di fronte al bel quadro interessante che è Immaginaria. Le sagome nere che stanno ad impersonare proprio il pubblico lettore esprimono anche in che ambiti spaziano le tematiche immaginarie: ovunque, senza età e senza tempo. In particolare la sagoma panciuta in visione a 3/4 somiglia anche un po' a Ste' ehehe!

Come ho indovinato il fondo bianco per i post?? Semplice! I post necessitano di particolare attenzione oltre ad essere spesso un po' lunghi, l'accoppiamento di colori che dà maggior chiarezza sono bianco su nero, giallo su nero e nero su bianco, il primo dava un aspetto troppo dark inadatto alle tematiche trattate, il secondo troppo aggressivo, quindi rimane il terzo scelto.

Per il resto già ho notato che è stata messa mano sul codice da Ste'... ed ovvi errori saltano all'occhio! Appena aggiustati vorrei sapere se ci sono problemi con la navigazione soprattutto per chi ha un browser differente da Internet Explorer.

Dettagli "di costruzione":
Il template è stato realizzato per una risoluzione minima di 1024x768 pixel e con i seguenti software: Adobe Illustrator e Adobe Photoshop per l'immagine, Macromedia Dreamweaver e Blocco Note per il layout.

Immaginato da ily-noire alle 19:45 / p.link
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# altro, ilys corner

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[venerdì, 30 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- Rinnovato!

Ciao a tutti! Mentre non c’eravate qui ho operato un attimo una ristrutturazione. Una imbiancata alle pareti, qualche tocco di colore qua e là… che ve ne pare? Se vi piace dovete rendere omaggio all’artista che ha fatto questo, Ily Noire (che aveva già curato il precendete template), che ho indebitamente sfruttato togliendole tempo libero ma il risultato è stato magnifico!
 
Prego, entrate pure. Guardate ovunque, toccate tutto quello che volete, e se incontrate lo spirito di PkD, che vi guarda da quell’angolino in alto, salutatelo. Passeggiate pure per questi sentieri: spero che riuscirò a crearne di nuovi, ispirato da questo template che è veramente un piacere per gli occhi. Poi mi piace una cosa, cara Ily, il fatto che comunque questo nuovo template ha mantenuto una sua riconoscibilità rispetto al mio blog, e non mi riferisco solo all’immagine che hai così bene reso, “incorniciandola”, ma anche i colori, tutto è puro Immaginaria. Ho capito quello che volevo per il mio template dopo averlo visto! E tu, come hai fatto a capire che volevo uno spazio bianco per i post? Mi ero dimenticato di dirtelo!
Eheheheh… comunque grazie, grazie, grazie! Per qualsiasi cosa, chiedi pure!
Poi mi piace un sacco quest’idea che c’hai avuto: metterci quelle sagome in visita è un colpo di genio, aspetto maggiori delucidazioni per sapere come ci hai pensato.
 
Ora resto un paio di giorni a rimirare questo il nuovo scintillante e luccicante blog, poi mi farò venire in mente qualcosa di interessante da scrivere. Solo che ho paura di sporcare… Però voglio farne un museo vivo, questo immaginaria, non deve essere solo un bel quadro, quindi mi sa che presto sporcherò.

Immaginato da PhilipDick alle 08:19 / p.link
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# diario e pensieri vari

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[giovedì, 29 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- The world that Jones made

E Jones creò il mondo. In che senso? È quello che scoprirete leggendo l’omonimo libro del buono e caro Philip K. Dick. Questo Jones è uno dei primi libri di Dick, fa parte di quella produzione degli anni ’50 da cui risulta il più delle volte un Dick ancora molto acerbo, che sta sviluppando alcuni dei temi che diventeranno poi tipici dei grandi capolavori degli anni ’60 e che sta ancora decidendo se dedicarsi alla letteratura mainstream o alla fantascienza pura. Sappiamo già quale fu la scelta, anche se la fantascienza dickiana porterà il genere al di fuori del ghetto.
 
Jones è un precog (un predic nel libro) come ce ne sono sempre nei libri di Dick, ed ha delle facoltà straordinarie che gli permettono di leggere nel futuro fino ad un anno esatto di distanza. Il mondo è stato sconvolto dalla terza guerra mondiale, le radiazioni nucleari hanno portato come conseguenza più evidente la nascita di tutta una serie di strani mutanti; e si è affermata come dottrina politica e morale il Relativismo, dottrina che predica la tolleranza di ogni idea e fede, purché nessuno cerchi di convincere gli altri della bontà delle proprie idee, pena l’arresto e la condanna. Jones grazie ai suoi poteri riuscirà a conquistare il potere assoluto sulla Terra predicando l’intolleranza, fomentando l’odio verso il nemico esterno (nel caso delle strane gelatine aliene che planano sulla Terra ma che risultano del tutto innocue) e programmando l’espansione della Terra nello spazio. Cussick, l’antagonista di Jones nel libro, è invece un membro della polizia segreta che veglia, appunto, sul rispetto del relativismo e lotterà per difendere i principi in crede (ma c’è da chiedersi: è poi così giusto il relativismo assoluto? Sono poi dei così sani principi? Chi può dire cosa sia veramente giusto?)
 
Come sempre nei libri di Dick le vicende dei personaggi sono strettamente intrecciate, aldilà della vicenda principale, perché alla fine ogni filo è tessuto insieme in modo da mostrare una realtà in cui gli uomini sono solo pedine. È un Dick molto meno cupo e pessimista dei libri successivi, che apre, nel finale, anche ad una visione forse ottimistica del futuro dell’umanità ma che già comincia a riflettere sul tema del libero arbitrio (che non è mai veramente libero: il futuro è già scritto e se pensiamo di guidarlo scopriamo che ci sono forze più forti), che rifiuta ogni forma di totalitarismo, sia dittatoriale che democratico, che limita la libertà della gente di pensare con la propria testa prima di tutto (e Dick sarà ossessionato dalle vicende del nazismo come ne L’uomo nell’alto castello, noto anche come La svastica sul sole). Ancora non ha del tutto operato le sue scelte, questo Dick agli inizi, ma ha iniziato a tessere i fili della realtà soffocante, alienante e del tutto altra dei suoi libri successivi, in cui ogni scelta morale presenta sempre due facce della stessa medaglia (come una moneta che rappresenti la faccia di un vostro amico…).
 
Insomma, Jones è un libro un po’ incompleto, che risente ancora della ricerca di Dick di una strada tutta sua che a quel punto ancora non aveva trovato (e infatti si sentono echi di libri distopici come Il mondo nuovo o 1984) e di uno stile definito (infatti questo libro forse pecca un po’ anche da questo punto di vista). Da leggere, ma dopo le grandi opere di PkD.

Immaginato da PhilipDick alle 10:05 / p.link
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# libri, philip dick e immaginaridickiani

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[mercoledì, 28 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- Ad averci un super-sputo...

mi è venuta voglia di scrivere al volo un piccolo aneddoto. ieri in ufficio abbiamo sentito un boato, verso le 19 e 30, minuto prima minuto dopo. c'era una folla, una piccola folla, una claque direi, che applaudiva Lui che usciva da una delle camere del nostro parlamento (così mantengo l'anonimato su dove è il mio ufficio) dopo aver riferito alle camere, appunto. Voi che avreste fatto? se stavate alla finestra, dico. A me dispiace di non avere uno sputo bello lungo, sennò forse l'avrei rischiato l'arresto.

Però leggete pure il post sotto, eh?

Immaginato da PhilipDick alle 09:07 / p.link
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# diario e pensieri vari

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[mercoledì, 28 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- Web e tv possono sposarsi?

Leggo qui una notizia, per me, veramente gustosa. La BBC forte del suo archivio di oltre 600.000 ore di programmi prova a far convergere due media finora molto lontani, la TV, ovviamente, e Internet.
In sintesi, la tv pubblica inglese consentirà (per ora in via sperimentale solo a 5mila famiglie) di scaricare la sua programmazione via web (per ora solo fra 190 ore di tv e 310 di radio) che diventerà disponibile su PC, grazie ad un apposito programma messo a punto dalla Microsoft, iMP. Sottolineo la parola scaricare: per esempio in Italia la Rai offre il servizio RaiClick che non permette però di scaricare i programmi, ma soltanto di vederli in Real Video.
La BBC invece è la prima tv al mondo (e non è un caso che sia una tv pubblica) a mettere a disposizione il suo archivio per il popolo del Web che può scaricare un programma sul proprio hard-disk e fruirne con calma. C’è un’avvertenza: il programma iMP è tale da far sì che i file si autodanneggeranno dopo una settimana (apparirà un messaggio che dice questo file si autodistruggerà entro 7 giorni?) e, almeno in teoria, non consente alcuna copia, invio o file sharing, per evitare, ovviamente, il fenomeno della pirateria (su questo punto però bisognerebbe aspettarsi di tutto).
 
La BBC sta lanciando un nuovo modo di fruire la tv, che andrà ad intercettare fasce di pubblico differenti da quelle che già trascorrono tanto tempo in poltrona davanti alla tv, e sarà da vedere se potrà essere un affare redditizio come l’iTunes della Apple (in prospettiva infatti i programmi potrebbero scaricarsi anche su videotelefonini e apparecchi iPod o simili)
Ma ciò che è più interessante di questa notizia è che si vuole proporre la convergenza fra il più potente dei vecchi media, la tv, e la frontiera dei new media, Internet. Il confine da superare per farne una idea di successo, oltre che di sperimentazione tecnologica, starà tutto nella capacità di intercettare bisogni mediatici di tipo differente rispetto alla platea televisiva tradizionale. Il flusso televisivo, concetto che sintetizza la trasmissione e la fruizione della tv (nato in ambito anglosassone ma che impregna la neotelevisione di Eco), viene a scomparire e si presta ad un uso e ad una fruizione completamente differenti.  Da scienziato della comunicazione sarei proprio curioso di vedere che succede. La soglia sarà dettata dai costi, credo, ma si trova sempre il modo per aggirarli (ad uso e consumo della polizia postale: questo non vuol dire che io sia un sostenitore della pirateria via Web), ed allora vedremo quali nuovi comportamenti si genereranno.

Immaginato da PhilipDick alle 08:51 / p.link
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# internet e new media

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[martedì, 27 settembre 2005]
--------------------------------------------------------------------------------------

Certe volte scrivi un post, ma ti accorgi che non sei riuscito a far apparire sullo schermo quello che volevi dire, anche se quello che volevi dire non lo sapevi bene te. e allora cancelli, e lasci una sintesi come promemoria. in pratica mi girano un po' le palle e non so bene perché, però questa cosa non mi angoscia più di tanto come un tempo, quando vi facevo una testa così con quella storia della laurea che era un miraggio. Vorrei trovare qualcosa che dia tranquillità, serenità, un po' di felicità. Il lavoro è solo un mezzo, non un fine, e va come deve andare (mi dicono che dovrei essere più veloce ma mica ho la bacchetta magica), aspetto di più però. Anche perché penso, in qualche modo, di meritarlo. Boh, pensieri confusi, parole sconnesse, e qualche luogo comune in meno rispetto al post che ho cancellato.

Immaginato da PhilipDick alle 10:10 / p.link
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# diario e pensieri vari

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[martedì, 27 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- finalmente in Italia una riforma che funziona! e che cazzo!

Si chiude l'inchiesta sui presunti fondi neri Fininvest
che sarebbero serviti a finanziare partiti e a operazioni illecite
All Iberian, Berlusconi assolto
"Falso in bilancio non è più reato"

Effetto della legge che ha cancellato la fattispecie dal codice penale

 

E che cazzo, e che non si dica più che in 5 anni non si è fatto niente. Come ci si sente a vivere nella repubblica delle banane? quasi quasi mi faccio governare da questa persona qui, sarebbe molto meglio...

resta il fatto che per Berlusconi è stato assolto per una legge approvata nel 2001, che riduce da 7 a 4 anni il termine di prescrizione, e che finora aveva portato solo alla fine del processo per il falso in bilancio del Milan in merito al caso Lentini. Ora finalmente ha funzionato come si deve.

All Iberian è una inchiesta andata avanti dal 1995, anno in cui un manager, Giovanni Romagnoni, denunciò come la società All Iberian era una copertura per operazioni finanziarie illecite, compiute negli anni 80, tra cui i finanziamenti all'allora PSI di Bettino Craxi. Poi il processo venne diviso in due tronconi, falso in bilancio e finanziamento illecito ai partiti, reato per il quale i due vennero condannati, Berlusconi a 2 anni e 4 mesi e Craxi a 4 anni, sentenza poi annullata per sopravvenuta prescrizione. Nel 2000 inizia "All Iberian 2", vicenda finita ieri.

E che non si dica che questo governo non ha fatto niente. Altro che repubblica delle banane. Sigh.

Immaginato da PhilipDick alle 08:22 / p.link
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[domenica, 25 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- Un super-cervellone blu

Giorni fa ho letto una notizia veramente interessante, che coniuga gli sviluppi della computer science e quelli dell’Artificial Intelligence con le neuroscienze. Il progetto Blue Brain del Politecnico di Losanna mira a studiare il funzionamento del cervello umano a partire dalle simulazioni del comportamento dei singoli neuroni, attraverso l’uso del supercomputer Blue Gene, che ha una capacità elaborativi di 22,8 teraflop (quasi 23mila miliardi di operazioni al secondo).
 
Blue Brain riprodurrà il modello di una parte della colonna della neurocorteccia, una delle parti più importanti del cervello; successivamente queste singole parti saranno “clonate” su altri sistemi in modo da completare l’intera colonna e simulare il suo funzionamento nella totalità, e in prospettiva dell’intero cervello.
Blue Brain sarà dotato di un ricchissimo database e di software che recuperando quelle informazioni riprodurranno le proprietà molecolari, anatomiche e fisiologiche della struttura neocorticale.
 
Gli obiettivi più concreto di Blue Brain saranno lo studio di processi come la memoria, la percezione e l’elaborazione, ma attualmente già si pone il problema di potenziare il computer utilizzato che è ancora ben lontano dalla quantità di dati elaborati dal cervello umano, soprattutto in vista delle riproduzioni del modello per arrivare ad uno studio completo del funzionamento dei processi neurali e cognitivi umani. In questo senso gli sviluppi in IA delle reti neurali, in grado di autoevolvere e di apprendere (non è fantascienza, per chi non lo sapesse, esistono davvero) saranno quantomeno indispensabili per ogni passo futuro di questa ricerca, per studiare l’apprendimento e l’esperienza.
 
Beh, mi pare una ricerca affascinante, no? dal mio punto di vista, abituato ad immaginare, è intrigante non solo per i risultati che potrebbero raggiungersi nella conoscenza del cervello, ma perché questa ricerca va ad incidere direttamente anche nell’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale, settore che è stato ricco di voli pindarici ma anche di grandi risultati concreti.
Vista la deformazione che mi porto dietro per via della mia tesi non sarebbe male pensare ad un progetto del genere esteso in rete, su più computer (super e non) in modo da aumentare il più possibile la quantità di dati elaborabili (mi pare si chiami multi-sharing), e, qui lavoro di fantasia e sforo nella fantascienza a me cara, utilizzare la rete come un vero e proprio sistema nervoso e come bagaglio di informazione, anche se ancora non si è arrivati ad una informazione totalmente semantica per i computer. Vabbè, non so nemmeno io che cosa sto scrivendo.
 
La notizia io l’ho letta qui, ma è tratta da Le scienze, penso di settembre.

Immaginato da PhilipDick alle 10:24 / p.link
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# scienza e tecnologia, immaginario, internet e new media

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[venerdì, 23 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- Non tutti possono scrivere un sacco di cazzate come facciamo noi

Ho letto oggi su Repubblica un paio di articoli che vi segnalo, insieme ad altre notizie sempre dall’archvio di Repubblica.it, visto che sono sempre piuttosto interessato a quello che accade nel Web e tutto ciò che riguarda il tema della libertà di espressione in generale e in rete in particolare.
 
Non tutti sapranno che Shi Tao, giornalista dissidente cinese, è stato condannato a 10 anni in seguito al fatto che Yahoo! ha consegnato alle autorità cinesi i suoi dati personali (notizia del 7 settembre che trovate qui). Nello specifico il giornalista usava Yahoo! per inviare i propri articoli per sfuggire alla censura del governo cinese. Naturalmente il colosso americano è sotto accusa un po’ in tutto il mondo per quella che è, prima che una violazione della privacy, un attentato alla libertà d’opinione e ai principi democratici. Sul giornale di oggi è riportato come Magistratura Democratica e Peacekeeping invitino a boicottare Yahoo! non usando i suoi servizi.
 
Questo della libertà di espressione in Internet in certi paesi dove lo stesso uso di parole come “democrazia” è vietato, è un problema su cui si dovrebbe riflettere. Noi blogger italiani possiamo scrivere un sacco di cazzate, parlare di argomenti futili oppure dire che questo governo fa schifo e deve andare a casa come nel mio post precedente ma ci sono paesi in cui questo non è possibile ed Internet diventa il nuovo terreno di lotta per combattere la censura e conquistare spazi in cui esprimere dissenso e fare una informazione più libera. Non a caso sempre in Cina i server di Microsoft MSN Spaces bloccano i blog in cui compaiono sgradite come “democrazia”, appunto (notizia del 14 giugno che trovate qui), per cui si apre un messaggio di errore "Questo articolo contiene un linguaggio proibito. Si prega di cancellare il linguaggio proibito dall'articolo".
 
Non a caso Reportes sans Frontieres ha messo on-line un manuale per superare le maglie della censura in Internet e farsi un blog senza farsi beccare. (copio e incollo da questo articolo di Repubblica di oggi): “C'è scritto come mantenere l'anonimato o usare uno pseudonimo, quando conviene scrivere da un computer pubblico e quali sono i limiti. Si parla delle regole per aggirare i filtri che bloccano i contenuti definiti "sovversivi" o "illegali", e ci sono suggerimenti diversi in base alle esigenze e al livello di conoscenze tecniche. Ci sono i trucchi per catturare il pubblico ed essere indicizzati su un motore di ricerca. C'è scritto anche cosa conviene fare se ci si muove da soli o si è un gruppo e quali sistemi crittografici possono evitare che le e-mail finiscano nelle mani dei cyberpoliziotti”.
 
Morale della favola. Già il fatto che io possa scrivere, come detto, ogni possibile boiata mentre chi ha veramente qualcosa da dire e vuole/deve svolgere un ruolo importante, oltre che il proprio lavoro, fa trarre le ovvie conclusioni. Personalmente credo davvero che il Web sia uno strumento che contribuisce a svincolarsi dalla fissità dei media tradizionali, fornendo la possibilità di parlare potenzialmente a chiunque. E questo potrebbe sul serio portare vere rivoluzioni democratiche (magari non le utopiche democrazie virtuali e intelligenze collettive di cui hanno parlato alcuni guru dei new media), attraverso il piede di porco della parola e dell’informazione.
C’è da dire però un’altra cosa: a parte tutti i bei discorsi, il fatto che in notizie come quelle riportate ora da me siano coinvolti colossi come Yahoo! e Microsoft, pronte a calpestare i principi di democrazia che il loro governo invece vorrebbe esportare, in nome dei profitti che si annunciano quando i cinesi passeranno dall’essere connessi ad Internet per l’8-9% a cifre simili alle nostre: se fate due conti su quanti sono i cinesi e certe cose si spiegano da sole.
 
E allora? Allora, noi possiamo solo stare a guardare e essere pronti a far sentire la nostra voce nel caso la commistione di politica ed economia imbrigli gli internauti di ogni latitudine, soprattutto dove gli spazi di dissenso sono repressi. Per esempio l’invito a boicottare Yahoo! potrebbe essere un bel modo per farsi sentire.


Immaginato da PhilipDick alle 13:07 / p.link
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# fatti e opinioni, internet e new media

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[venerdì, 23 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- è tornato!

Sta già scaldando la calcolatrice per far tornare i conti, e ha già ritirato fuori il videopoker (uscisse fuori il modo per far quadrare i conti).

Ormasi sono alla frutta, vi prego mandatemi a votare! 'Ste pantomime hanno stufato possibile che non lo capiscono? ormai è una soap opera e già si sa che qualcuno lascerà qualcun'altro, che qualcuno metterà un po' di corna qua e là, che altri si rimetteranno insieme ma trameranno con la cattiva di turno per vendicarsi, e naturaomente qualcuno creperà pure. Voglio cambiare canale, cazzo!

Sono quattro anni e mezzo che vediamo un teatrino indegno e insopportabile. Invece di fare andare avanti 'sto paese hanno salvato Previti, Berlusconi, il Milan, hanno fatto vincere qualche appalto a Lunardi per scavare gallerie, hanno ridisegnato il sistema tv in modo che nessuno possa più rompere le palle a Mediaset, hanno depenalizzato il falso in bilancio, hanno condonato tutto il condonabile, hanno screditato il Presidente della Repubblica e hanno trattato la Costituzione alla stregua di carta igienica. Hanno avuto, per di più, una maggioranza grande quanto nessun governo in 60 anni di Repubblica ha mai avuto, e non sono stati buoni a fare niente: l'economia va male? colpa di Topo Gigio e della contingenza internazionale. Il resto d'Europa comincia a riprendersi? è colpa dell'euro. la gente non arriva alla fine del mese? ma che dite, sono i comunisti che dipingono questo quadro perché gli italiani sono ricchi, che hanno due o tre cellulari a testa, che hanno una automobile per uno e non sono poveri perché Lui è stato povero e sa che significa. se ho dimenticato qualcosa aggiungetelo voi.

Voglio votare cazzo!

(foto da www.corradoguzzanti.it)

Immaginato da PhilipDick alle 09:09 / p.link
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# politica, fatti e opinioni

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[giovedì, 22 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- Gli uccelli di Bangkok

Mi si accusa di scrivere recensioni troppo lunghe. Visto che non ho troppa voglia di dilungarmi, comunque, approfitto per dire solo poche cose su Gli uccelli di Bangkok di Manuel Vàzquez Montalbàn.

copertinaPepe Carvalho va in Thailandia a cercare una amica in pericolo che si è cacciata nei guai. Con una domanda quasi metafisica: che uccelli sono quelli che a Bangkok si posano a stormi ovunque? Sembrano prenderti in giro, sembra ti dicano che siano loro i padroni della città e che la natura alla fine vincerà. C'è da vedere se c'è spazio per l'uomo, fra fine delle ideologie, eno-gastronomia, pezzi di vita che se ne va in pezzi, pezzi di vita che continua comunque, fra amari sorrisi e lacrime dolci. E poi se non siete mai stati in Thailandia 'sto libro vale come la migliore guida turistica.

Non mi si dica che sono stato lungo, eh? Una piccola aggiunta: da leggere con calma, perché non è un libro che fa correre le pagine, almeno per me.

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# libri

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[mercoledì, 21 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- Sexy shopping

Stamattina spulciando Repubblica.it mi è caduto l’occhio su questa notizia qui.
 
In pratica, sostiene il Nobel per l’economia Daniel McFadden, il raggiungimento di un  buon affare attiva gli stessi neurotrasmettitori che si attivano col sesso, perché le due attività sono controllate dalla stessa parte del cervello. Quindi comprare qualcosa bramato per lungo tempo appaga un po’ come il sesso.
 
Quindi astenuti forzati, forza tutti a comprare qualcosa! Ecco la nuova ricetta per rilanciare l’economia: chi non fa sesso si butti sui beni materiali! Speriamo non lo senta il Berlusca, che potrebbe dire che l’economia non tira perché gli italiani si fanno le pippe…
 
Seconda questione: è possibile teorizzare un kamasutra dello shopping? Godo di più se compro una matita o una macchina sportiva?

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# scienza e tecnologia

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[martedì, 20 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- il lavoro non ammazza

Primo giorno di lavoro. Ancora vivo. Pensavo si faticasse di più a lavorare; però il primo giorno non ho fatto quasi niente, mi hanno solo spiegato più o meno quello che devo fare e sto cominciando a fare pratica (speriamo non si accorgano di qualche casino: devo pure stare attento a parlare che qui sennò c’è chi ascolta troppo…).
Vi ho detto che dovevo guardare ore di tv: la fregatura è che è la tv di mesi addietro. Quindi se volete sapere qualcosa su delle notizie vecchie di un paio di mesi, sono a vostra disposizione; per notizie fresche da ora in poi dovrete andare su qualche blog. Ste’, hai visto quella cosa in tv? Aspetta, fra un mesetto e mezzo ci arrivo!
 
A parte gli scherzi, è andata bene per essere il primo giorno ma chissà che mi aspetta per i prossimi. Quali imprese, quali avventure, quali emozioni… Nessuna, è un altro lavoro quello. L’unica cosa è che devo cercare di acquistare ritmo in modo naturale e, soprattutto, imparare a far finta di aver lavorato bene: così, chi se ne accorge in caso di problemi? Io faccio il viso d’angelo, per ogni evenienza.
 
 
Se lavora e se fatica per il pane e per la f… Vi lascio con questa perla di saggezza.
 

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# diario e pensieri vari

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[lunedì, 19 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- Ma come amo la tv! E i bloggers

Sveglia di buon ora, che oggi devo andare a lavorare. No, cazzo, doh, devo andare oggi pomeriggio. Vabbè, ormai mi sono svegliato. Sono pronto. Sono il migliore. Nessuno è migliore di me. Ok, già sono stanco, possibile che solo il pensiero del lavoro faccia venir fatica?
 
Vado con spirito battagliero, pronto ad ogni prova, anche a sorbirmi ore e ore di Cucuzza tutto il giorno: roba che lo mandano in onda pure a Guantanamo, e non potete immaginare che risultati si ottengono!
Perché l’unica cosa che so di sicuro è che dovrò sciropparmi un sacco di tv (ma sicuramente non il Divertinglese, e nemmeno i Simpson, a meno che qualcuno di loro non si candidi alle primarie, come mi hanno spiegato). Tutto il resto lo scopriremo solo vivendo.
 
E poi vado con spirito leggero perché ieri ho passato un bel pomeriggio e una bella serata (mi hanno perfino convinto a non vedere la Roma, non che mi sia perso niente di che, uno 0-0 in cui però c’era un rigore enorme che avrebbe visto pure un cieco per la Roma, cazzo!). Ehi, bloggers, ma siete matti! Uno poi dal vivo è un po’ meno idiota di quello che pensavo, un’altra è para para a come la conoscevo e immaginavo (ma quanto cazzo sorridi, bella mia?), un’altra è un taglio, ma potrebbe essere che non la conosco, e poi da oggi mi metto a guardare il Divertinglese. Giuro. Beh, giurare proprio no, mi ci impegno, non esageriamo con la tv…

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# diario e pensieri vari

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[lunedì, 19 settembre 2005]
-------------------------------------------------------------------------------------- Piove

Piove, governo ladro! Se i detti popolari hanno il valore e la forza di tradizioni millenarie, sabato sera abbiamo avuto la conferma che Giove pluvio non vota Berlusconi.

Ok, sta cazzata l'ho scritta, l'altro giorno me l'ero scordata.

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# diario e pensieri vari

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“L’irreale è più potente del reale. Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione a cui può spingersi l’immaginazione. Perché soltanto ciò che è intangibile, le idee, i concetti, le convinzioni, le fantasie, dura. Le pietre si sgretolano. Il legno marcisce. La gente, bé… la gente muore.”

Chuck Palahniuk
(Soffocare)

“L'immaginario è un luogo senza tempo e senza spazio, come il delirio degli schizofrenici. C'è chi come loro vi resta impigliato e non riesce più a trovare la strada del suo corpo”

Valerio Evangelisti
(Nicolas Eymerich, inquisitore)

“Le cose non devono essere avvenute realmente per essere vere. Le storie e i sogni sono verità rivestite d'ombra che sopravviveranno quando i nudi fatti saranno polvere, cenere, oblio”

Neil Gaiman
(Sandman - A Midsummer Night's Dream)

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